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Piazzale Flaminio

L’edificio sito a Roma in P.le Flaminio è stato progettato negli anni ’70 da Luigi Moretti, architetto tra i più significativi d’Italia nel XX secolo.

L’intervento di riqualificazione rispetta il progetto originario di Moretti cercando di coniugare l’integrità architettonica e le volontà dell’architetto con le necessità del Ventunesimo secolo.

Il restauro filologico, grazie alle tecnologie più moderne e performanti, prevede che le nuove facciate abbiano una verticalità ricercata che ai tempi era impossibile da ottenere.  Gli interventi agli elementi delle facciate,  come i cornicioni di alluminio, i volumi in cemento armato in copertura e i pilastri bianchi, sono minimi.

Le vetrate sono a tutta altezza con infissi leggerissimi, quasi invisibili, così da concretizzare la volontà del Maestro. I materiali moderni non fanno la differenza solo in senso estetico: i vetri scelti isolano in modo molto più efficace l’edificio portandolo ad uno standard energetico più elevato.

Per rispecchiare gli schizzi del progetto originale i profili in alluminio, che corrono in verticale sulle facciate e colorati di rosso negli anni Settanta, sono stati realizzati di colore oro.

 

SITO

Roma | Italia

DATA

2020 - ongoing

SUPERFICIE

5.200 MQ

CLIENTE

Dea Capital Real Estate SGR per conto di FondoGO Italia IV

PROJECT MANAGEMENT

Jacobs Italia Spa

TIPO DI LAVORO

Concept, Studio di fattibilità, Progettazione integrata (preliminare, definitiva), Direzione artistica

PARTNER-IN-CHARGE

Antonio Gioli

TEAM DI PROGETTO

Silvia Turati (Project Leader), Andrea Angonoa, Antonio D'Ambrosio, Jana Stojanovic, Laura Basello, Ali Shariatpanahi, Cristina Zambelli

Progetto impianti, VVF, acustica

ESA Engineering srl

Computi

GAD - Global Assistance & Development

Il confronto con Moretti

L’iniziale approccio al progetto ha riguardato un serio e complesso studio dello stato di fatto e l’individuazione degli elementi compositivi e stilistici tipici del linguaggio architettonico di Luigi Moretti (nell’immagine sotto, i disegni di Moretti conservati a Roma all’Archivio centrale dello Stato, Fondo Moretti).

La volontà è stata di realizzare una ristrutturazione conservativa e rispettosa del valore iconico dell’opera ultima dell’architetto romano, tramite l’utilizzo di nuove tecnologie che migliorino le prestazioni dell’edificio senza che queste vadano a intaccare la memoria storica e la valenza iconica che esso ha mantenuto nel tempo.

Nel rispetto della tradizione, ma con modernità

L’attuale sistema di facciata continua risulta ormai obsoleta e non performante, invece i disegni originali presentavano degli infissi molto leggeri e lineari che non sono stati poi realizzati a causa di una mancanza all’epoca di soluzioni tecnologiche adeguate.

La totale sostituzione degli infissi permetterà di alleggerire il disegno di facciata enfatizzando la verticalità dei prospetti.