Palazzo di Fuoco

Sito: P.le Loreto, Milano | Italia

Data: 2017 – ongoing

Area: 16.000 mq.

Cliente: Kryalos SGR

Project management: JLL 

Tipo di lavoro: Concept, progettazione integrata (preliminare, definitiva, esecutiva), pratiche amministrative, VVF, CSP, CSE, RL, collaudi finali 

Progettazione architettonica, direzione artistica: GBPA ARCHITECTS - Arch. Antonio Gioli e Arch. Federica De Leva

Coordinamento direzione lavori: Danilo Annoscia, Giulia Tubelli

Design team: Francesca Bettetini, Francesco Staiano, Milica Cudic, Nicola Borsato, Valentina Beretta

Consulenti: BMS Progetti: impianti, strutture, direzione lavori, coordinamento alla sicurezza, certificazione Leed / GAD: computazioni e capitolati / Eurodesign Crotti: facade engineering

Con l’aggiudicazione della gara indetta da Kryalos SGR, GBPA ARCHITECTS è stata incaricata della ristrutturazione dell’edificio situato in Piazzale Loreto a Milano.

Il progetto prevede la sostituzione degli infissi esistenti con elementi più performanti mantenendo invariato il disegno del prospetto, che rimane scandito dal ritmo regolare dei montanti principali, verticali ed orizzontali, e dei moduli vetrati. Gli elementi vetrati a tutt’altezza contribuiscono ad aumentare la trasparenza generale dei fronti e il rapporto fra interno ed esterno. Il tema della permeabilità è definito attraverso la realizzazione di una piazza interna con copertura vetrata e due ingressi che rendono l’edificio accessibile sia da Viale Monza che da Via Padova. La nuova corte diventa così un luogo vivibile, di incontro, di lavoro, animato dall’acqua e dal verde, anche questi temi ricorrenti nell’opera di Minoletti. L’obiettivo è quello di dare nuovamente vita e vivacità all’edificio e agli spazi ad esso direttamente collegati attraverso la possibilità di inserire anche servizi per la collettività, spazi di relazione, ambienti creativi ed informali, flessibili e multifunzionali. Il progetto delle nuove facciate si completa con il ripensamento dell’illuminazione notturna dell’edificio attraverso l’applicazione delle più evolute tecnologie LED che consentono di riproporre quella dicotomia fra pieni e vuoti, fra giorno e notte pensati fin dall’origine da Minoletti. La nuova illuminazione restituisce all’edificio anche la sua funzione originaria di comunicazione che, se prima limitata ai dispositivi in copertura, si   espande ora a tutta la superficie dei fronti. Attraverso la sua griglia luminosa tutta la facciata si interfaccia in maniera dinamica con la città e parla ai suoi spettatori, comunicando l’orario, la temperatura e altri contenuti.

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